L’Italia a morsi | Pappardelle al sugo d’ocio ricetta Chiara Maci

Torna sulla rete Food Network la food blogger più famosa d’Italia, cioè Chiara Maci, che, per la seconda puntata della quarta stagione del suo fortunato programma di cucina dal titolo L’Italia a morsi, si è recata ad Arezzo per cucinare insieme a Lucia un tipico menù locale. La nostra amica Chiara Maci, come primo piatto del menù di questa puntata, ci ha proposto una gustosissima e buonissima ricetta dal titolo Pappardelle al sugo d’ocio.

L'Italia a morsi - ricetta Pappardelle al sugo d’ocio di Chiara Maci
Foto tratta dalla trasmissione di cucina L’Italia a morsi in onda su Food Network

Ecco quindi nel dettaglio gli ingredienti e la preparazione di questo appetitoso piatto dal titolo Pappardelle al sugo d’ocio proposto per noi da Chiara Maci nel corso della trasmissione di cucina dal titolo L’Italia a morsi in onda su Food Network!

Durata ricetta Pappardelle al sugo d’ocio: 230 min

Ingredienti

  • 1kg anatra
  • 1 fegato d’anatra
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 4 foglie di salvia
  • 2 foglie di basilico
  • 500 g pomodori senza semi
  • Olio extra vergine qb
  • 30 g di burro
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 tazza di brodo di carne
  • Brodo pronto
  • Sale qb
  • Pepe qb

Per le pappardelle

  • 300 g farina 0
  • 100 g farina di grano duro o semola
  • 4 uova

Procedimento della ricetta Pappardelle al sugo d’ocio da L’Italia a morsi

Per il sugo, svuotiamo l’anatra, disossiamola, tagliamola a pezzi piccoli e regolari, tenendo da parte il fegato, laviamoli ed asciughiamoli bene. Soffriggiamo in una casseruola con l’olio, la cipolla, il sedano, la carota, il prezzemolo, la salvia e il basilico tritati.

Quindi aggiungiamo i pezzetti di anatra facendoli rosolare da ogni lato, bagnandoli di tanto in tanto, con del vino bianco. Quando i pezzetti d’anatra saranno dorati, uniamo i pomodori tagliati a filetti, il fegato tritato, sale e pepe.

Lasciamo cuocere a fuoco lento aggiungendo poco alla volta il brodo caldo. Quando l’anatra sarà ben cotta, togliamola dalla pentola e teniamola da parte in caldo. Sgrassiamo il sugo, passiamo tutto quanto al setaccio e rimettiamo il sughetto nella casseruola.

Per le pappardelle, trascorso il tempo di riposo della pasta fresca, prendiamo l’impasto, porzioniamolo e infariniamolo. Lavoriamo la pasta nuovamente per pochi istanti, poi con l’aiuto della macchinetta sfogliatrice stendiamo la pasta partendo dallo spessore più largo.

Ripetiamo l’operazione 3-4 volte, riducendo ogni volta l’ampiezza della fessura della macchinetta, e ricordando di infarinare leggermente la sfoglia ad ogni passaggio. Una volta stese le sfoglie di pasta, infariniamo bene, arrotoliamo la sfoglia verso il centro fino alla metà, prima da un lato e poi dall’altro.

Ricaviamo con l’aiuto di un coltello le pappardelle, che rispetto alla classica tagliatella hanno larghezza leggermente maggiore, all’incirca di 2,5 cm di larghezza. Cuociamole in acqua bollente salata. Condiamo le pappardelle spadellandole con il sugo d’ocio e completando il piatto con la carne sbriciolata.

Video della ricetta Pappardelle al sugo d’ocio di Chiara Maci

Qui di seguito trovi il link per vedere tutti i passaggi utilizzati da Chiara Maci per realizzare la ricetta Pappardelle al sugo d’ocio tratta dal suo programma di cucina L’Italia a morsi in onda su Food Network

Link Videoricetta Pappardelle al sugo d’ocio di Chiara Maci

Se la ricetta “Pappardelle al sugo d’ocio” tratta dal programma tv di cucina L’Italia a morsi vi è piaciuta e l’avete cucinata anche voi, lasciate il vostro commento e datele il vostro voto, saremo ben contenti di riportare le vostre opinioni.

Post suggerito

ricette pasta orto fantasia

Pasta orto e fantasia | Bietoline cotte e crude ricetta Enrica Della Martira

Ingredienti, procedimento e video della ricetta Bietoline cotte e crude di Enrica Della Martira per la trasmissione Pasta orto e fantasia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.